Nuovo termine al 14 aprile per l’iscrizione al RENTRI, ma manca il decreto.
Dal 25 febbraio è in vigore la Legge 21 febbraio 2025, n. 15, che ha convertito il decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (noto come “Milleproroghe”), contenente diverse disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2025 e introduce una proroga di 60 giorni per l’operatività del RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti).
Cosa prevede la proroga?
La chiusura delle iscrizioni al RENTRI per il primo scaglione di imprese obbligate slitta dal 13 febbraio al 14 aprile 2025, ma solo se verrà effettivamente adottato il decreto ministeriale (DM) previsto.
Il primo scaglione comprendeva:
- Impianti di recupero e smaltimento di rifiuti
- Trasportatori e intermediari di rifiuti
- Imprese con più di 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi o rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali e dal trattamento di rifiuti, acque e fumi.
L’entrata in vigore dei nuovi modelli di Registri di carico e scarico e di FIR (Formulari di Identificazione dei Rifiuti) potrebbe essere posticipata, con la conseguente proroga dell’abrogazione dei vecchi modelli.
Nonostante la conversione in legge del Milleproroghe, la proroga non è automatica. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) dovrà adottare un decreto ministeriale entro il 27 marzo 2025 per rendere effettivo lo slittamento dei termini.
Se il decreto verrà adottato:
Gli operatori sarebbero costretti a tornare temporaneamente ai modelli cartacei di FIR e Registri C/S del 1998, ma solo fino al 14 aprile 2025.
Dal 14 aprile, entrerebbero in vigore i nuovi modelli di registri e formulari già in uso dal 13 febbraio scorso.
Quali sono i rischi per gli operatori?
Alla luce di questa situazione, gli obbligati al RENTRI che non hanno ancora completato l’iscrizione rimangono esposti alle sanzioni previste dall’art. 258, commi 10 e 11, del D.L.vo 152/2006. Inoltre, fino all’eventuale adozione del DM, è necessario continuare a utilizzare i nuovi modelli di FIR e registro.
Conclusioni
La conversione in legge del Milleproroghe non ha determinato alcuna proroga automatica delle scadenze RENTRI, lasciando gli operatori in un quadro di incertezza normativa e operativa. Si attende quindi l’adozione del decreto ministeriale entro il 27 marzo 2025, per confermare o meno lo slittamento dei termini di iscrizione e l’uso dei vecchi modelli cartacei fino al 13 aprile 2025.